Don Pasquale Sciccone
Il sacerdote della nostra contrada
|
Don Pasquale Sciccone, figlio
di Salvatore e di Morelli Santina, nasce il 29 ottobre All'età di 11 anni, entra nel seminario minore di
Pozzuoli per coltivare la sua vocazione religiosa. Qui egli compie gli
studi ginnasiali e liceali. Successivamente si trasferisce al seminario
maggiore di Napoli, ove effettua gli studi teologici. Terminati questi,
viene ordinato sacerdote il 18 luglio |
![]() |
La sua prima messa (25 luglio 1965), don Pasquale
volle celebrarla nella parrocchia d'origine, alla quale è stato
molto legato fino alla morte, perché qui egli ha visto nascere la sua
vocazione sacerdotale. Nella mente delle persone di Monteleone, è ancora
vivo il ricordo di quella memorabile giornata. I festeggiamenti
cominciarono con una grande processione, con parenti, amici, ed abitanti
della contrada, che lo accompagnarono fino alla piazza del castello, ove
ad accoglierlo c'era il parroco di allora: don Salvatore Brescia. Dato
l'elevato numero di fedeli accorsi, la messa fu celebrata nella piazza
stessa. La festa si concluse con un grande ricevimento a casa dei
genitori.
Divenuto sacerdote, don Pasquale riceve il suo
primo incarico di collaboratore parrocchiale nella chiesa di Santa Maria
Annunziata, a Pozzuoli; in seguito, a Bagnoli, diviene viceparroco della
parrocchia M. SS. Desolata,
ove rimane per circa due anni. Successivamente viene nominato
viceparroco della parrocchia dei Santi Apostoli Pietro e Paolo in
Soccavo, e sempre adempie con zelo ed abnegazione ai nuovi incarichi
ricevuti.
Presto il Signore lo chiama ad un nuovo impegno
nella parrocchia dell'Immacolata in Fuorigrotta (NA), prima come
viceparroco, e successivamente, dal 10 gennaio 1982 e fino alla sua
morte, come parroco.
Le notizie di archivio attestano che, dall'8
dicembre 1967, per un triennio, fu anche vice assistente diocesano della
G.I.A.C. Successivamente i suoi rapporti con l'Azione Cattolica Italiana
furono meno intensi. Ha esercitato il suo ministero nella scuola, come
insegnante di religione, e presso gli ammalati, come cappellano
ospedaliero.
Contemporaneamente all'attività parrocchiale, don
Pasquale collabora con i padri del Pime di Napoli, per le missioni,
talvolta recandosi personalmente in Africa, in India, in Brasile, e in
tanti altri posti poveri del mondo. Dal 6 marzo 1980 infatti fu anche
segretario del Centro Missionario diocesano.
Inoltre, nel 1994, egli accoglie con immensa gioia
l'incarico che il Vescovo di Pozzuoli, mons.
Silvio Padoin, gli affida: di amministratore provvisorio della
parrocchia d'origine.
E proprio con il suo Vescovo, don Pasquale ha
sempre vissuto un rapporto di stima reciproca; infatti, come
testimoniano molti, era solito recarsi almeno una volta a settimana, al
Villaggio del Fanciullo, per assicurare alla mensa del Vescovo, e a
volte a quella del seminario, il buon pane "casareccio" della sua
contrada.
Si spegne prematuramente, in seguito ad una
malattia, all'alba del 6 gennaio 1999, lasciando la sua comunità di
Fuorigrotta e quella del Castello di Monteleone, nello sgomento più
totale.
Chi scrive è testimone dell'immenso amore che egli ha saputo donare a tutti indistintamente. Chi lo ricorda parla di lui come di un grande amico sempre pronto a donarsi a tutti, in particolare ai semplici e ai più umili.

